Concorso Docenti

Preparazione Concorso Docenti

Come è noto il 31 dicembre 2018 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2019 che ha introdotto notevoli modifiche al D.Lgs 59/2017, relativo al reclutamento dei Docenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado.

 

Una novità importante riguarda l’unificazione del concorso: non saranno più tenuti due concorsi diversi per docenti non abilitati alla secondaria suddivisi tra possessori o meno dei famosi 36 mesi di servizio. Per poter presentare domanda viene confermato, infatti, che chi non avrà maturato i 36 mesi di servizio dovrà essere in possesso comunque dei 24 CFU/CFA in Discipline Antropo-Psico-Pedagogiche ma, al contempo, TUTTI i docenti non abilitati, a prescindere dall’anzianità di servizio, dovranno sostenere 3 prove per i posti normali e 4 per i posti di sostegno.

 

I concorsi, già di per sé selettivi, lo saranno ancor più in questa occasione, peraltro molto attesa. Difatti, a parte i due concorsi riservati per secondaria e infanzia-primaria che prevedono solo una prova orale senza sbarramento e i cui bandi sono già chiusi, per gli altri sarà particolarmente difficoltoso affrontare con successo le prove previste in quanto tutte con sbarramento; ciò diviene più arduo considerando che per accedere alla prova successiva sarà necessario superare l’insieme delle prove, senza eccezioni, con un punteggio minimo di almeno 7/10.

 

Ottenere un esito efficace in questa fase significa acquisire l’80% del punteggio per il posizionamento in graduatoria. Un risultato in base al quale si accede direttamente ad un anno di formazione e prova, sostituendo in questo l’ormai superato ed obsoleto FIT.

 

Per riuscire a cogliere questa opportunità la preparazione, quindi, dovrà essere necessariamente scrupolosa e puntuale. Sarà necessario sapere esattamente su cosa puntare, evitando gli errori di strategia e comunicazione che nel procedente concorso del 2016 portarono moltissimi docenti a non  superare la prova scritta o l’orale.

 

In questa occasione si presume una selezione ancor più dura, a causa delle moltissime domande previste, e chi si presenterà ad uno dei concorsi dovrà prepararsi a competere con concorrenti molto decisi a voler sfruttare al meglio l’occasione. Sarà fondamentale raggiungere la miglior performance nella preparazione delle discipline specifiche per ciascuna classe di concorso, adottando tutti gli strumenti disponibili da spendere nelle prove scritte e nei colloqui orali, incrementando così le possibilità di ottenere il superamento ed il miglior posizionamento in GMR (Graduatoria di Merito Regionale).

  • Costituisce titolo di accesso al concorso per i posti comuni:

– il possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure il possesso congiunto di laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Sempre per i posti comuni, inoltre, possono partecipare al concorso, senza conseguire i 24 CFU, coloro i quali sono in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente

  • Costituisce titolo di accesso al concorso per i posti di insegnante tecnico-pratico:

– il possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure il possesso congiunto di laurea oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

I sopra indicati requisiti saranno richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’a.s. 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso, ossia il diploma.

  • Costituiscono titolo di accesso al concorso per i posti di sostegno:

– i succitati requisiti (quelli per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP) più il titolo di specializzazione su sostegno.

  • Docenti con 3 annualità di servizio:

– i docenti con tre annualità di servizio, anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, potranno partecipare al concorso con la sola laurea, senza quindi i 24 CFU per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio. Tale beneficio, come la riserva del 10% di posti, è previsto soltanto “in prima applicazione”, cioè per il primo dei concorsi che saranno banditi ogni due anni.